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Questo blog vede la luce (dal fondo del tunnel) il giorno 25 luglio 2012. Abbiamo intenzione di essere dissacranti, provocatori e corrosivi. Preparatevi! Notizie su attualità, costume, libri, cinema e televisione

giovedì 13 dicembre 2012

Il sigillo di ametista

Cosa potrebbe mai accadere se di sera, rientrando dal lavoro in bicicletta, si dovesse attraversare il bosco per tornare a casa?

Nulla. Ed è questo che pensa la nostra protagonista, Amethyst, mentre, pedalando, rientra verso la propria dimora, rimuginando sulla propria vita solitaria e sulle scarse soddisfazioni che ne ha tratto fino a quel momento. E nel bel mezzo di quel riflettere, un daino le taglia la strada facendola barcollare e alla fine cadere, ruzzolando da una discesa fino a uno sterrato. Non si rende conto di quanto è accaduto, non registra nemmeno le innumerevoli ferite che ha riportato a causa della caduta, ma quello che riesce improvvisamente a vedere, è un’orma taglia quarantacinque impressa nel terreno, subito dopo quelle lasciate dall’animale.

Da qui inizia l’incredibile vicenda di Amethyst, la quale si ritrova catapultata nell’avventura che le cambierà la vita, portandola non solo a conoscere finalmente se stessa e le proprie origini, ma anche la magica realtà di un mondo che, normalmente celato agli occhi umani, si svela davanti a lei, sinuoso e coinvolgente.
Gli abitanti della New Forest non sono umani e la loro interazione con gli uomini nasce per una forma di simbiosi che normalmente non viene recepita dai comuni mortali e il fatto che invece Amethyst ne venga a conoscenza, instillerà una nuova consapevolezza nel suo modo di vedere la vita, fornendole un quadro via via sempre più completo di ciò che è e di quello che è in grado di fare.
Il sigillo di ametista è un libro fantasy che porta il lettore a immergersi nella trama con la stessa trepidazione e le stesse emozioni che sconvolgono la vita della nostra eroina, finendo per immedesimarsi nelle sue vicissitudini e gioire o soffrire con lei nel corso dello svolgersi della vicenda. La storia è una ventata fresca di piccole trovate geniali che rendono il libro estremamente gradevole e scorrevole, il lettore è costretto a partecipare attivamente, con le proprie emozioni, a quanto accade alla protagonista, non riuscendo a esimersi dal provare simpatia o antipatia nei confronti dei vari co-protagonisti, arrivando a esultare per la parte finale, quando finalmente molte situazioni troveranno il loro giusto epilogo.
Il primo libro di Cristiana Verazzo risulta essere un ottimo esercizio di scrittura e un altrettanto ottimo esercizio di fantasia, restando comunque lineare nella stesura e sorprendente nelle intuizioni.
Personalmente lo consiglierei a chiunque voglia un testo fantasy che non proponga argomenti triti e ritriti e a chiunque non voglia impegnarsi in complicate trame in cui nomi, luoghi e vicende, portano spesso il lettore a comprendere poco, o niente, di quanto sta cercando di seguire.

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